Toelettatura fai-da-te a casa: le basi

Toelettatura fai-da-te a casa: le basi

Spazzolatura, bagno e unghie: con qualche accorgimento puoi prenderti cura del tuo cane direttamente a casa, tra un appuntamento dal toelettatore e l'altro. Ecco le basi della toelettatura fai-da-te — e quando, invece, è meglio affidarsi al professionista.

Come abbiamo visto nella guida sulla toelettatura del cane, la cura del mantello è importante per il benessere dell'animale. Molte operazioni di base si possono fare comodamente in casa: vediamo come, e con quali precauzioni.

1. La spazzolatura: il gesto base

La spazzolatura è l'operazione più importante che puoi fare a casa, ed è alla portata di tutti. Regolare e fatta con la spazzola adatta al tipo di pelo, elimina il pelo morto, previene la formazione di nodi (soprattutto nei cani a pelo lungo) e mantiene il mantello sano e lucente.

Non solo: spazzolando, passi in rassegna tutto il corpo del cane e puoi individuare per tempo parassiti, arrossamenti o noduli. È anche un prezioso momento di contatto che rafforza il vostro legame. Un'abitudine semplice, da inserire nella routine di tutti i giorni o di più volte a settimana.

La frequenza dipende dal mantello: i cani a pelo lungo o riccio vanno spazzolati molto spesso, anche quotidianamente nei periodi di muta, per scongiurare i nodi; per quelli a pelo corto bastano poche passate alla settimana. In ogni caso, scegli una spazzola adeguata al tipo di pelo: usare lo strumento giusto rende l'operazione più efficace e più gradevole per il cane.

2. Il bagno: come farlo

Per il bagno, prepara l'occorrente e parti sempre da una buona spazzolatura, per eliminare nodi e pelo morto. Posiziona un tappetino antiscivolo nella vasca o nella doccia e usa acqua tiepida (intorno ai 25 gradi). Bagna il cane gradualmente, con un getto delicato, partendo dal corpo e facendo attenzione a occhi e orecchie, dove l'acqua e lo shampoo non devono entrare.

Un punto fondamentale: usa solo shampoo specifico per cani, mai quello per persone. Il pH della pelle del cane (intorno a 7) è diverso dal nostro (circa 5,5), quindi i prodotti umani risultano troppo aggressivi e possono causare irritazioni e dermatiti. Massaggia delicatamente, sciacqua a fondo finché l'acqua non esce pulita, poi asciuga bene con un telo e, se serve, con il phon a temperatura moderata: un cane lasciato umido rischia di raffreddarsi.

3. Ogni quanto lavarlo

Lavare il cane troppo spesso è controproducente, perché rischia di indebolire lo strato protettivo naturale della pelle. La frequenza giusta dipende da razza, tipo di pelo, stile di vita e stagione: in linea di massima, per i cani a pelo lungo si parla di un bagno ogni 4-8 settimane, mentre i cani a pelo corto possono essere lavati più di rado.

Conta anche il buon senso: un cucciolo che si è rotolato nel fango andrà ovviamente pulito, mentre per un cane anziano è meglio non esagerare con i lavaggi, mantenendolo pulito tra un bagno e l'altro con spazzolate e salviettine apposite. Tra una pulizia approfondita e l'altra, insomma, la spazzolatura fa gran parte del lavoro.

4. Il taglio delle unghie

Le unghie vanno accorciate quando diventano troppo lunghe — un segnale tipico è il «ticchettio» sul pavimento. Il momento ideale è subito dopo il bagno, quando sono più morbide e facili da tagliare. Usa un tronchesino specifico per animali e procedi con cautela.

L'accortezza più importante è tagliare poco per volta, evitando la parte vascolarizzata interna (la cosiddetta «vena»), che nelle unghie scure è difficile da individuare: inciderla provoca dolore e sanguinamento. Se non ti senti sicuro, è assolutamente consigliabile farti aiutare la prima volta dal veterinario o dal toelettatore: il taglio delle unghie è una di quelle operazioni in cui un occhio esperto fa la differenza.

5. Orecchie, occhi e zampe

La cura di base comprende anche altri controlli. Le orecchie vanno ispezionate regolarmente e pulite solo nella parte esterna, con un prodotto adatto, senza mai spingere in profondità nel condotto uditivo. Per gli occhi, puoi rimuovere eventuali secrezioni con un panno o una spugnetta inumiditi di acqua tiepida, agendo intorno all'occhio.

Non dimenticare le zampe e gli spazi tra le dita, soprattutto dopo le passeggiate in natura: è il punto in cui si annidano corpi estranei come i forasacchi, da rimuovere prima che creino problemi. Un rapido controllo dopo ogni uscita è una buona abitudine che previene molti guai.

6. Quando affidarsi al professionista

Il fai-da-te copre la cura ordinaria, ma ci sono situazioni in cui è meglio rivolgersi a un toelettatore. È il caso dei tagli veri e propri, dello stripping per i mantelli ruvidi e della rimozione del sottopelo nei cani a doppio pelo: operazioni che richiedono competenza e strumenti specifici.

Conviene affidarsi al professionista anche di fronte a nodi tenaci e infeltrimenti ormai formati, o con cani particolarmente agitati durante la toelettatura. Riconoscere i propri limiti, in questi casi, è nell'interesse del cane. Per tutti i dettagli su quando serve e come scegliere il toelettatore, rimandiamo alla guida dedicata.

7. Farne un momento piacevole

Un ultimo consiglio, valido per tutte le operazioni: trasforma la toelettatura in un'esperienza positiva. Procedi con calma, senza forzare, e concludi sempre con un premietto, una carezza o qualche minuto di gioco.

In questo modo il cane associerà queste attenzioni a qualcosa di piacevole, rendendo molto più semplici le sessioni future. La cura del mantello, fatta con dolcezza, diventa così un momento di complicità. Per scoprire tutti i servizi utili al tuo cane, resta a disposizione la guida ai servizi per animali in Ticino.

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