
Requisiti strutturali per una pensione animali in Ticino
Spazi minimi, recinzioni, illuminazione, igiene: quali sono i requisiti strutturali che una pensione o un asilo per animali deve rispettare in Ticino? L'OPAn fissa regole precise a tutela del benessere degli ospiti. Ecco cosa serve sapere per progettare una struttura a norma.
Le strutture conformi sono una delle tre condizioni per ottenere l'autorizzazione per la detenzione professionale di animali in Ticino. Questa guida raccoglie i requisiti principali per pensioni e asili.
1. Strutture al servizio del benessere
Il principio guida dell'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn) è che le strutture devono essere al servizio del benessere degli animali, non un semplice contenitore. Per questo la legge fissa requisiti minimi vincolanti, ma il buon senso suggerisce sempre di fare di più.
I requisiti variano in base alla specie e al numero di animali ospitati. Vediamo nel dettaglio cosa prevede l'OPAn per le strutture più comuni, ovvero quelle destinate a cani e gatti.
2. Gli spazi per i cani
Per i cani, l'OPAn definisce il canile come un recinto all'aperto dotato di un rifugio o di uno spazio sempre accessibile all'interno di un edificio. Le superfici minime dei recinti sono stabilite in apposite tabelle dell'allegato 1 e variano in base alla taglia del cane.
Una soluzione molto diffusa nelle pensioni è quella dei box di riposo: se durante il giorno i cani sono tenuti all'aperto, in gruppo e con la possibilità di ritirarsi, e vengono portati in box singoli solo per dormire, questi box possono rispettare superfici minime ridotte. Ogni cane deve poi disporre di un giaciglio adeguato (art. 72 OPAn): un materiale asciutto, morbido, non irritante per la pelle e igienicamente innocuo. Per il quadro generale dell'attività, vedi la guida su come aprire una pensione per cani in Ticino.
Per chi unisce alla pensione anche l'allevamento, l'OPAn prevede una regola specifica: una cagna tenuta con la sua cucciolata deve avere a disposizione, fino allo svezzamento e oltre alla superficie del canile, un box sempre accessibile in cui ritirarsi con i piccoli. È un esempio di come le esigenze cambino in funzione della situazione concreta, e di quanto sia importante progettare gli spazi pensando a ogni fase della vita degli animali.
3. Gli spazi per i gatti
I gatti hanno esigenze ben diverse da quelle dei cani, e gli spazi devono tenerne conto. Un buon ambiente felino deve svilupparsi in verticale, offrendo ai gatti la possibilità di arrampicarsi, di riposare in alto e di nascondersi in luoghi riparati, dove sentirsi al sicuro.
Sono inoltre indispensabili tiragraffi, un numero adeguato di lettiere sempre pulite e la possibilità di separare i gatti che non convivono bene. Trattandosi di animali territoriali, lo spazio non va valutato solo in metri quadrati, ma anche nella sua organizzazione: un ambiente ben strutturato riduce lo stress e previene i conflitti.
4. Recinzioni, materiali e sicurezza
La sicurezza è un requisito imprescindibile. Le recinzioni devono essere robuste e a prova di fuga, adeguate alla taglia e all'agilità degli animali ospitati. I materiali da costruzione non devono essere nocivi e vanno scelti in modo da non causare ferite: niente spigoli vivi, sporgenze pericolose o superfici taglienti.
Fondamentale è anche la possibilità di separare gli animali per taglia, età e temperamento, in modo da gestire in sicurezza la convivenza tra ospiti diversi e prevenire qualsiasi incidente.
Non va infine dimenticato lo spazio per il movimento: i cani tenuti all'aperto devono disporre di un ricovero e di un settore di riposo adeguati, ma anche di aree sufficienti per muoversi e sgambare ogni giorno. Una struttura che si limita ai minimi di legge, senza prevedere spazi generosi per l'attività fisica, difficilmente garantisce un soggiorno sereno agli ospiti a quattro zampe.
5. Igiene, clima e illuminazione
Una struttura per animali deve garantire elevati standard igienici. Le superfici devono essere facilmente lavabili e disinfettabili, con un adeguato sistema di scolo delle acque e una buona aerazione. Va inoltre assicurata la protezione dal caldo e dal freddo eccessivi: gli animali non devono mai essere esposti a condizioni climatiche dannose.
L'OPAn richiede anche un'adeguata illuminazione: i locali in cui sono tenuti i cani devono essere illuminati con luce naturale, con un'intensità di almeno 15 lux durante il giorno, eccetto nelle zone di ritiro. La luce naturale è un fattore importante per il benessere degli animali.
6. Aree di servizio e isolamento
Oltre agli spazi per gli animali, una struttura ben progettata prevede aree di servizio: un locale per la preparazione e la conservazione degli alimenti, spazi per il materiale e la pulizia, e un'area di accoglienza per i clienti.
Particolarmente importante è disporre di un locale di isolamento, da utilizzare per i nuovi arrivati in osservazione o per gli animali che dovessero ammalarsi: separare tempestivamente un animale non in salute è essenziale per evitare la diffusione di malattie all'interno della struttura.
7. Come progettare la struttura
Progettare una struttura a norma significa partire dalle esigenze degli animali e dalle prescrizioni dell'OPAn, anziché adattare gli spazi all'ultimo momento. Conviene quindi definire fin dall'inizio specie, numero di ospiti e tipo di servizio, e dimensionare di conseguenza recinti, box e aree comuni.
Un confronto con l'autorità competente nelle prime fasi del progetto aiuta a evitare errori costosi. Se la tua idea riguarda l'accudimento diurno, vedi anche la guida su come aprire un asilo per cani in Ticino; per il quadro completo delle attività pet, torna alla guida su come aprire un'attività nel pet care in Ticino.
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