Primavera: allergie, muta e risveglio dei parassiti

Primavera: allergie, muta e risveglio dei parassiti

Con il ritorno della bella stagione si risvegliano pollini, muta del pelo e parassiti. Per cani e gatti, la primavera porta prurito, allergie e nuovi rischi da prevenire. Ecco come gestire questo periodo e affrontare il risveglio della natura in salute.

Dopo l'autunno e l'inverno, di cui abbiamo parlato nella guida su autunno, funghi e caccia, la primavera segna la ripartenza. Ma il risveglio della natura porta con sé anche qualche fastidio per i nostri animali: vediamo quali e come gestirli.

1. La muta primaverile

Con l'allungarsi delle giornate, cani e gatti vanno incontro alla muta: perdono il folto sottopelo accumulato durante l'inverno per prepararsi alla stagione calda. È un processo del tutto naturale, ma che riempie la casa di peli e, se trascurato, può favorire la formazione di nodi.

La risposta migliore è intensificare la spazzolatura: più frequente in questo periodo, aiuta a rimuovere il pelo morto, riduce i grovigli, stimola la circolazione e permette alla pelle di traspirare meglio. Un gesto semplice che fa bene al mantello e rende la convivenza più piacevole.

Nei gatti, in particolare, una spazzolatura regolare durante la muta riduce anche la quantità di pelo che il micio ingerisce leccandosi, limitando la formazione dei fastidiosi boli di pelo. Per i cani a pelo lungo o folto, invece, può essere il momento giusto per una seduta dal toelettatore.

2. Le allergie stagionali

La primavera è anche la stagione dei pollini, e proprio come noi, anche cani e gatti possono soffrirne. C'è però una differenza importante: nei nostri animali l'allergia si manifesta soprattutto sulla pelle, e non con i tipici starnuti. Il segnale principale è un prurito intenso, che porta l'animale a grattarsi e leccarsi insistentemente, in particolare zampe, orecchie, muso e addome.

Nelle forme più importanti si parla di dermatite atopica, una reazione eccessiva agli allergeni ambientali (pollini, acari, muffe). Un indizio prezioso è la stagionalità: se i sintomi compaiono ogni anno soltanto tra marzo e maggio, è molto probabile che si tratti di un'allergia primaverile. Il continuo grattarsi, inoltre, può causare irritazioni, perdita di pelo e lesioni che rischiano di infettarsi.

Nel gatto i segnali possono essere più subdoli: spesso il micio manifesta il disagio con un'eccessiva pulizia, leccandosi così tanto da creare zone diradate o prive di pelo. Per questo è importante osservare con attenzione il comportamento dei nostri animali e non scambiare un leccamento insistente per semplice toelettatura.

3. Riconoscere e gestire l'allergia

Di fronte a questi segnali, la cosa più importante è non improvvisare: il prurito è un sintomo aspecifico, dietro al quale possono nascondersi cause molto diverse. Solo il veterinario, con i test appropriati, può individuare l'allergene responsabile e prescrivere la terapia più adatta per alleviare il fastidio e prevenire le complicazioni.

Nel frattempo, qualche accorgimento aiuta a ridurre l'esposizione. Poiché il polline si deposita sul pelo e sulle zampe, è utile rimuoverlo al rientro dalle passeggiate con una spazzolata o un panno umido, oppure con bagni mirati. Il veterinario potrà inoltre consigliare shampoo medicati e lozioni specifiche per lenire la pelle irritata. Da evitare assolutamente, invece, i farmaci «fai-da-te».

4. Il risveglio dei parassiti

Con le temperature più miti si risvegliano anche i parassiti: zecche, pulci e zanzare tornano a circolare, ed è il momento di riprendere con costanza la protezione antiparassitaria. Oltre al fastidio diretto, alcuni di questi parassiti possono trasmettere malattie o scatenare reazioni allergiche: la saliva delle pulci, ad esempio, è una causa frequente di dermatite.

Le zecche, in particolare, vanno tenute sotto controllo perché possono trasmettere patologie come la malattia di Lyme: trovi tutti i dettagli nella guida sulle zecche del cane in Ticino. Le punture di zanzare e pappataci, invece, sono da prevenire perché veicolano altre malattie importanti. Un confronto con il veterinario aiuta a scegliere il piano di prevenzione più adatto al tuo animale e alla tua zona.

5. Attenzione alla processionaria

Tra i pericoli più gravi della primavera c'è la processionaria, il bruco che in questo periodo lascia i nidi sui pini muovendosi in lunghe file. I suoi peli urticanti sono estremamente pericolosi: se il cane li annusa o vi entra in contatto, può subire gravi lesioni, fino alla necrosi della lingua, con salivazione abbondante e gonfiore.

Si tratta di una vera emergenza veterinaria, da non sottovalutare mai. Durante le passeggiate primaverili, presta attenzione alla presenza di nidi e file di bruchi, soprattutto vicino ai pini, e tieni il cane lontano. Per sapere esattamente come riconoscerla e come intervenire, leggi la guida dedicata alla processionaria e il cane.

6. Giardino e ambiente

La primavera invoglia a passare più tempo all'aperto, anche in giardino. È quindi un buon momento per fare attenzione alle piante: alcune specie ornamentali e da fioritura possono essere tossiche per cani e gatti se masticate, così come i prodotti usati per la cura del verde (concimi, antiparassitari, lumachicidi).

Tieni questi prodotti fuori dalla portata degli animali e informati su quali piante evitare. Con qualche accorgimento, lo spazio verde di casa resterà un luogo sicuro dove il tuo amico potrà godersi il ritorno del bel tempo.

7. Vivere la primavera in salute

Nonostante questi piccoli fastidi, la primavera resta una stagione meravigliosa per tornare a vivere la natura insieme al proprio animale. Un controllo veterinario all'inizio della bella stagione è l'occasione ideale per riprendere la profilassi antiparassitaria, valutare eventuali allergie e fare il punto sullo stato di salute generale.

Prevenzione e attenzione sono, come sempre, le chiavi per godersi al meglio ogni stagione. Per le altre, dall'estate all'inverno, torna alla guida agli animali e alle stagioni in Ticino.

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