
Autunno col cane: funghi, castagne e stagione di caccia
Foglie colorate, aria fresca e boschi profumati rendono l'autunno una stagione magica da vivere col cane. Ma il sottobosco ticinese nasconde anche insidie: funghi tossici, castagne, ghiande e l'apertura della caccia. Ecco come godersi le uscite autunnali in sicurezza.
Come anticipato nella guida agli animali e alle stagioni in Ticino, l'autunno porta con sé rischi molto diversi da quelli estivi. Vediamoli uno per uno, per passeggiare nel bosco con serenità.
1. I funghi tossici
L'autunno è la stagione dei funghi, che con le piogge spuntano ovunque: nei prati, nei boschi e perfino nei giardini. Il problema è che il cane non distingue le specie velenose da quelle innocue, e molti hanno la tendenza a masticare o ingerire quel che trovano per terra.
Alcuni funghi hanno una tossicità grave e acuta, che può manifestarsi subito oppure a distanza di 24-48 ore, causando un danno epatico gravissimo. Attenzione: persino alcuni funghi commestibili per l'uomo possono essere pericolosi per i cani. I sintomi vanno da vomito e diarrea (anche con sangue) a dolore addominale, febbre e tachicardia. In ogni caso sospetto, contatta subito il veterinario, portando con te un pezzo del fungo per facilitare la valutazione.
La prevenzione migliore è non dare al cane l'occasione di avvicinarsi: nelle zone dove i funghi abbondano, tienilo al guinzaglio e abitualo fin da cucciolo a non raccogliere nulla da terra. Un comando di rilascio ben consolidato può fare davvero la differenza in queste situazioni.
2. Castagne, ricci e ippocastano
Le castagne dolci, quelle commestibili, non sono velenose, ma sono poco digeribili: se ingerite in quantità, o con il guscio e in pezzi grossi, possono causare disturbi gastrointestinali e, nei casi peggiori, un'occlusione intestinale. Pericolosi anche i ricci, per via delle spine.
Da non confondere con gli ippocastani (i «marroni d'India» o «castagne matte»): questi contengono saponine tossiche per il cane. Anche piccole quantità possono provocare vomito e diarrea; ingestioni maggiori possono causare gravi disturbi gastrointestinali e perfino neurologici. I semi più grandi, inoltre, rischiano di provocare un blocco intestinale, soprattutto nei cani di piccola taglia.
3. Ghiande, pigne e frutti del bosco
Anche le ghiande sono tossiche per i cani: contengono tannini e, se ingerite, possono causare mal di pancia, diarrea e, nei casi più seri, persino danni renali. Sono particolarmente insidiose quelle ancora verdi.
Pure le pigne e le noci raccolte da terra possono danneggiare l'apparato digerente o provocare intossicazioni. Il filo conduttore è sempre lo stesso: il cane vede questi piccoli oggetti come palline da sgranocchiare, ma per lui sono un rischio. Meglio non lasciare che li raccolga.
Vale la pena ricordare che questi frutti non si trovano solo nei boschi: querce e ippocastani sono comuni anche nei parchi e nei viali cittadini, dove spesso ci si rilassa con il cane libero. Anche in città, quindi, conviene tenere d'occhio ciò che il proprio amico annusa e raccoglie da terra.
4. La stagione della caccia in Ticino
Un aspetto che chi vive in città tende a dimenticare è che in autunno, in molte regioni della Svizzera, inizia la stagione venatoria, di solito tra settembre e novembre. I cacciatori sono spesso attivi di buon mattino, talvolta prima dell'alba.
Poiché ogni cantone stabilisce i propri periodi e le proprie regole, è bene informarsi sulle date aggiornate presso le autorità cantonali prima di programmare un'escursione. Durante le uscite, rispetta la segnaletica delle zone di caccia, non allontanarti dai sentieri e tieni il cane al guinzaglio: uno sparo improvviso potrebbe spaventarlo e farlo scappare.
Per i cani particolarmente inclini a foraggiare e a mangiare qualsiasi cosa durante le passeggiate, in autunno alcuni veterinari suggeriscono di valutare anche l'uso della museruola a cestello, che lascia respirare e ansimare liberamente ma impedisce di ingerire ciò che si trova. È una misura in più che, unita al guinzaglio, mette il cane al riparo da molti dei pericoli del bosco.
5. Giornate corte e visibilità
Con l'accorciarsi delle giornate, molte passeggiate finiscono per svolgersi all'alba o al crepuscolo, quando la visibilità è ridotta. Questo aumenta i rischi soprattutto lungo le strade e nelle zone trafficate.
Per farti vedere bene, equipaggia il cane con accessori riflettenti o luminosi — un collare a LED, una pettorina catarifrangente — e portane di simili anche per te. Una buona visibilità reciproca è il modo più semplice per prevenire incidenti nelle ore più buie.
6. Parassiti, veleni e altri rischi
L'autunno, pur liberandoci dai colpi di calore e dalla processionaria, non azzera del tutto i parassiti: in questo periodo pulci e zecche sono ancora attive, quindi non interrompere la protezione antiparassitaria, come ricordiamo nella guida sulle zecche del cane in Ticino.
Occhio anche ai veleni per topi: con il freddo i roditori cercano riparo nelle case e gli esche, appetibili per loro, lo sono spesso anche per i cani; vanno riposti in alto, fuori portata. Infine, il freddo umido può accentuare i fastidi articolari nei cani anziani o artrosici, che meritano qualche attenzione in più.
7. Godersi l'autunno in sicurezza
Niente di tutto questo deve scoraggiarti: con un po' di attenzione, l'autunno resta una delle stagioni più belle da vivere col cane. La parola d'ordine è sorveglianza: tieni il cane sotto controllo, al guinzaglio nelle aree boschive, insegnagli a non raccogliere cibo da terra e distrai la sua attenzione con un gioco o una pallina.
In caso di sospetta ingestione di qualcosa di tossico, non aspettare: rivolgiti subito a un veterinario, come spieghiamo nella guida sui veterinari d'urgenza in Ticino. L'autunno cederà poi il passo all'inverno e, più avanti, al risveglio della primavera, con muta e allergie. Per il quadro completo, torna alla guida stagionale.
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